domenica 29 gennaio 2012

Piedimonte Matese. La buona politica. Il sindaco matesino riceve una lettera di apprezzamento da Venezia

Un signore residente nella città lagunare, ha letto l'articolo che narra della rinuncia alle indennità da parte della Giunta Comunale matesina e scrive al sindaco la seguente lettera:
"""Dal settimanale Gente del 3 gennaio ’12. In un paesino del casertano (Piedimonte Matese) il Sindaco e la sua giunta hanno rinunciato ad ogni emolumento cui hanno diritto, destinando il denaro a interventi speciali per i loro cittadini in difficoltà. Tanto più che, con i tagli decisi dal governo, se non avessero messo a disposizione i soldi che spettavano di diritto, molti loro concittadini oggi non avrebbero di che vivere. Il Sindaco ha avuto sempre un concetto alto della politica, per Lui è servizio, mettersi a disposizione della comunità. In tutto hanno risparmiato 100 mila euro l’anno. Sono andati incontro a circa 150 famiglie povere, senza ledere la loro dignità. Hanno offerto loro un lavoro: imbiancare le aule scolastiche, piccola manutenzione degli edifici comunali, vigilare all’esterno delle scuole all’inizio e alla fine delle lezioni, partecipare alla raccolta dei rifiuti e così via. E infine niente sprechi, anche quando vanno in giro per fini istituzionali utilizzano le proprie auto e provvedono al pagamento della benzina di tasca loro."""
Sinceramente mi ha colpito questo articolo e il grande senso della “buona politica” da parte di questo Sindaco e di tutta la sua giunta. Dobbiamo fare veramente i complimenti, cosa che non succede spesso oggi. Possono solo andare orgogliosi di quanto fanno e chissà se qualche politico e/o sindaco con varie giunte riuscirebbero fare altrettanto...
A volte si parla male del sud per intrallazzi finti invalidi etc. etc. etc., in questo caso è solo da elogiarli.
LETTERA FIRMATA

sabato 28 gennaio 2012

Piedimonte Matese. Il Comune intitola una strada all'eroe di guerra Antonio Consales

E' stato il sindaco del capoluogo matesino, Vincenzo Cappello, ad annunciarlo alla presenza del Prefetto Carmela Pagano e della figlia del soldato deportato in Germania, la preside Matilde Consales
Durante la cerimonia di consegna delle medaglie ai deportati della Shoah, ha preso la parola la signora Matilde Consales (nella foto con il prefetto e il sindaco Cappello), figlia dell'eroe Antonio Consales di Piedimonte Matese, chiamata a raccontare la commovente storia di suo padre. Un padre che si è distinto per valore e per fede incrollabile. "Mio padre era comandante della Dicat, centro di avvistamento aerei di Piedimonte, il quale liberò tutti i soldati della struttura e rimase da solo a trattare con i tedeschi, che comandavano ancora sul nostro territorio e avevano portato via ogni tipo di risorse utili per la popolazione. - racconta Matilde - Si recò così ad Alvignano, e da quel giorno non si è più saputo niente". La sua famiglia è stata sempre molto religiosa ed è alla fede, che hanno dimostrato lei e i suoi sei fratelli con la loro mamma, che attribuisce il ritorno del padre. "Dal settembre del '43 a giugno del '44 non abbiamo avuto sue notizie. Poi un giorno arriva a casa nostra un pacco pieno di lettere. Erano lettere che mio padre aveva scritto e in cui raccontava cosa gli era successo. Da Capua lo avevano portato nei campi di concentramento in Polonia, in cui è continuato a rimanere fino a quattro mesi dopo la fine della guerra, vivendo col pane che riusciva a garantirsi con lo spaccio di sigarette". Travolgente il racconto, come anche l'emozione che traspare nel raccontare il ritorno del padre due anni dopo e la sua morte nel letto di casa sua, circondato dall'amore della famiglia, a lungo desiderato e sognato quando era lontano. Anche Matilde, con esperienza di preside alle spalle, ricorda come sia indispensabile che i giovani possano mantenere vivo il ricordo di eroi come il padre. Si arrabbiava, infatti, pensando che i suoi nipoti non sapessero nulla del nonno ed è per questo che nel 2008 ha raccolto le tante lettere del padre in un piccolo fascicolo. Ed anche il comune di Piedimonte Matese ha riconosciuto l'importanza e l'eroismo di Antonio Consales, al quale verrà dedicata una strada, evitando così il rischio che possa essere dimenticato.
Nella foto da sx il Prefetto di Caserta, Carmela Pagano, la signora Matilde Consales ed il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello
Cronache di Caserta

venerdì 27 gennaio 2012

Piedimonte Matese. Caserma vigili del fuoco, trovato l’accordo. Sono in corso le operazioni per stabilire dove far sorgere la struttura

Dal sindaco Vincenzo Cappello e dalla Comunità Montana la messa a disposizione di locali che risulterebbero a costo zero. Dopo l’ok parte il progetto per aprire un distaccamento che permetterà un pronto intervento in caso di necessità...
Trovata l'intesa tra i sindaci dei comuni del Matese e del Monte Maggiore sull'apertura del distaccamento dei vigili del fuoco sul territorio dell'alto casertano. Dopo i primi tentennamenti di alcuni comuni e, in primis, la posizione dell'amministrazione comunale di Piedimonte Matese che pure puntava ad ottenere il distaccamento della caserma in città, tanto da dirsi contraria alla nascita del presidio nella zona Asi della vicina Alife che, nel frattempo, aveva avuto un anno fa il decreto di istituzione da parte dell'allora sottosegretario agli Interni Francesco Nitto Palma, nei giorni scorsi quasi tutti i primi cittadini hanno firmato il protocollo d'intesa. Fatta eccezione per i comuni di Letino e Gallo Matese, le amministrazioni di Piedimonte Matese, Alvignano, Caiazzo, Gioia Sannitica, Raviscanina, Dragoni, Baia e Latina, Sant'Angelo d'Alife, Castello del Matese, Ruviano, San Potito Sannitico, Ailano, Valle Agricola, Liberi, Ciorlano, Fontegerca, Prata Sannita, Pratella, Capriati al Volturno e Pietravairano hanno aderito all'invito del sindaco Giuseppe Avecone e del suo vice Giulio Riccio ad avviare l'iter burocratico e amministrativo che dovrebbe vedere, entro l'estate, l'ubicazione in pianta stabile dei pompieri sul territorio, anche se ovviamente Alife resta in pole position per ospitare l'importante struttura data anche la sua posizione geografica che risulta baricentrica rispetto ai versanti del Matese e del Monte Maggiore che la circondano. I sindaci dei comuni si sono impegnati a sostenere finanziariamente i costi del distaccamento con l'immobile che dovrà essere individuato nelle prossime settimane e poi valutato insieme al Comando Provinciale dei vigili del fuoco che, in questi ultimi mesi, ha fatto non poca pressione sull'amministrazione comunale di Alife e sul suo sindaco Avecone per realizzare un progetto agognato da decenni ed ora finalmente concretizzabile con il concorso di tutte le istituzioni locali. Ovviamente il luogo dove dovrà sorgere la caserma potrà essere localizzato anche nei comuni limitrofi al capoluogo alifano, senza dimenticare però che il comune ed il comando dei caschi rossi in Terra di Lavoro già nei mesi scorsi avevano trovato una soluzione ottimale in un capannone industriale posto nella zona industriale, lungo la strada a scorrimento veloce Piedimonte Matese-Ponte dei Briganti-Villa Ortensia, che ora sarà rivalutato insieme alle altre proposte che arriveranno sul tavolo del sindaco Avecone. "L'istituzione del distaccamento dei vigili del fuoco sul territorio - dichiarano il primo cittadino Avecone ed il suo vice Riccio - rappresenta un servizio essenziale per la vasta platea di utenti residenti nell'intero comprensorio matesino e del Monte Maggiore e di vitale importanza se si considerano le tante tragedie sfiorate nel passato ed i tanti interventi aventi carattere d'urgenza sollecitati ma eseguiti sempre con minore sollecitudine attesa la distanza notevole che separano i nostri territori dalla sede centrale di Caserta e dal distaccamento più vicino che è quello di Teano". Il problema è dato dal fatto che i Comuni non hanno le risorse per sostenere le spese di affitto. Proprio in virtù di questo, il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, aveva messo a disposizione insieme alla Comunità Montana alcuni locali che risulterebbero così essere a costo zero.
Enzo Perretta Cronache di Caserta

Piedimonte Matese. Giornata della memoria. Premiate le gesta di Antonio Consales, eroe di guerra

Il sindaco del capoluogo matesino ha consegnato la medaglia conferita dal Presidente della Repubblica e dei fiori alla famiglia del militare eroico Consales, direttamente nelle mani della figlia del compianto Antonio, la preside Matilde
Alla memoria di Antonio Consales sarà intitolata anche una strada di Piedimonte Matese. Una delibera in tal senso è stata approvata dalla giunta comunale su proposta del sindaco Vincenzo Cappello e dell’assessore Attilio Costarella. Ieri si è svolta in prefettura la cerimonia di consegna della medaglia d’onore al soldato italiano deportato nel campo di concentramento dove è stato sottoposto a lavori forzati. A consegnare il riconoscimento rilasciato dal capo dello stato ai CITTADINI ITALIANI, MILITARI E CIVILI, ED AI FAMILIARI DEI DECEDUTI, DEPORTATI O INTERNATI NEI LAGER NAZISTI E DESTINATI AL LAVORO COATTO PER L'ECONOMIA DI GUERRA NELL'ULTIMO CONFLITTO MONDIALE, il prefetto Carmela Pagano. Nelle mani della figlia Matilde accompagnata da altri familiari e dal sindaco Vincenzo Cappello a nome della città da dove il giovane Consales. Antonio Consales, deceduto e già residente in Piedimonte Matese, deportato in Germania e internato nei campi di concentramento tedeschi dal settembre 1943 fino all’aprile del 1945. Durante la seconda guerra mondiale, Antonio Consales con il grado di Capo Manipolo comandava il Posto di avvistamento Contraereo di Piedimonte. Dopo l'armistizio tra l’Italia e le Potenze alleate dell'8 settembre 1943, il fascio sparì da Piedimonte senza particolari ritorsioni, ma iniziarono le rappresaglie delle truppe tedesche sulla popolazione ed il rastrellamento e la cattura dei militari italiani. Preso atto della situazione di pericolo, in data 10 settembre 1943 Antonio Consales, pur continuando a svolgere il suo compito di Capo Manipolo, sciolse i suoi sottoposti dall’obbligo di prestare servizio e li invitò a cercare nascondigli sicuri. Intanto le truppe continuavano a depredare e a saccheggiare le scorte alimentari. Il 27 settembre 1943 i cittadini di Piedimonte, ormai allo stremo, riunitisi presso la sede comunale chiesero al Capo Manipolo Antonio Consales di recarsi al comando tedesco situato in Alvignano per cercare di ottenere che una parte dell’olio razziato dai militari tedeschi rimanesse a disposizione della popolazione locale. Qui giunto, Antonio fu invece tratto in arresto e portato in un campo di concentramento in Germania. Nel lager le condizioni di vita di Antonio Consales furono eccezionalmente crudeli: i militari italiani privati della qualifica di “prigionieri di guerra” in quanto considerati dai nazisti come dei traditori, erano denominati “Internati Militari Italiani (IMI)” e pertanto non potevano beneficiare della protezione della Convenzione di Ginevra né essere assistiti dalla Croce Rossa Immediatamente dopo la cattura, venne sollecitato dal regime nazista a mettersi agli ordini del comando fascista o nazista. La scelta era tra una vita di stenti nel lager o il lavoro coatto e un “posto” da soldato regolare del terzo Reich o della nascente Repubblica Sociale (in quest’ultimo caso con la possibilità di rientrare subito in patria). Antonio Consales rifiutò queste proposte e rimase nel lager consapevole che con una semplice firma avrebbe potuto evitare, oltre alle sofferenze morali e fisiche, il prevedibile rischio di soccombere (circa 40.000- 50.000 internati pagarono con la vita il loro rifiuto, altri, a causa delle sofferenze e della denutrizione, contrassero malattie e invalidità che, dopo la liberazione, li costrinsero a lunghi soggiorni in ospedali e convalescenziari o li condussero a morte). Intanto la moglie ed i figli di Antonio Consales nulla sapevano del tragico destino del proprio congiunto. Nessuna notizia per due lunghissimi anni poi finalmente, quando ormai ogni speranza era perduta, tornò a casa dai suoi familiari sebbene fosse gravemente debilitato nel fisico. Ad essere insigniti anche Vincenzo Lupo di Rocca D’ Evandro, vivente ed alla memoria di Domenico Ricci di Caserta alla presenza dei rispettivi primi cittadini.
Michele Martuscelli Campania Notizie

giovedì 26 gennaio 2012

Piedimonte Matese. Domani la giornata della Memoria. Le scuole si danno appuntamento al Cotton Movie

Presso la nuova sala cinematografica, sarà proiettato il film Vento di Primavera, per gli studenti matesini. Interviene anche il sindaco Vincenzo Cappello
Il 27 gennaio 2012 dalle ore 9:30 in occasione del Giorno della Memoria 2012 il Comune di Piedimonte Matese organizza per le scuole cittadine presso la multisala Cotton Movie in Piedimonte Matese, alla via Canneto, la proiezione del film Vento di primavera. Un film di Rose Bosch. Con Jean Reno, Mélanie Laurent, Gad Elmaleh. Alla proiezione seguirà incontro-dibattito sui temi dell’Olocausto e della tolleranza in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. All’incontro-dibattito interverranno: Prof.Alfonsina Natale, Dott.Michele Menditto, Avv.Vincenzo Cappello, Avv. Benedetto Iannitti (questi ultimi due nella foto rispettivamente a dx e a sx). Questa la trama del film. La Francia è sotto l'occupazione tedesca. Gli ebrei vengono prima costretti a portare la stella gialla, poi vengono allontanati da ogni luogo pubblico, dal loro impiego, dalle scuole. Nel quartiere di Montmartre vivono molte famiglie ebree tra cui quella di Joseph, 10 anni. Nella notte tra il 15 e il 16 Luglio, oltre 13.000 ebrei furono arrestati a Parigi. Vennero divisi in 2 categorie: le famiglie con figli e le persone nubili. Le prime, radunate nello stadio del velodromo d’inverno, il Vel d’Hiv di Parigi. I secondi smistati nel campo di Drancy, alla periferia della capitale francese, in attesa di essere deportati ad Auschwitz. Ma un mattino Joseph e gli altri bambini vengono separati dai genitori. Questo il commento di una cinefila, dopo aver visto il film. “Sulla stregua di altri film, anche questo racconta gli orrori dello sterminio ebreo! Protagonista questa volta è la Francia: la storia si sviluppa attorno a famiglie che vivono giorno dopo giorno la consapevolezza che qualcosa sta cambiando! Il reclutamento degli ebrei nel velodromo, gli spalti pieni di uomini, donne e bambini assetati e affamati, l'intervento dei medici, di un'amorevole infermiera (la convincente Melanie Laurent) e il trasferimento nei campi tedeschi non lasciano scampo a quello che sarà l'epilogo. Pochi fortunati riusciranno a scappare da una morte sicura ma di certo rimarrà in loro il trauma di quei giorni di assurda pazzia”. Tutti i personaggi sono realmente esistiti e tutti gli avvenimenti, anche i più drammatici, sono realmente accaduti nell'estate del 1942.
Nicola Iannitti

Piedimonte Matese. E' tutto pronto per la costruzione della nuova Caserma dei Carabinieri

Lo studio di fattibilità è stato approvato il 19 ottobre scorso. Saranno spesi cinque milioni di euro, finanziati con capitali privati.
Dopo aver approvato con delibera n. 224 del 19.10.2011, lo studio di fattibilità per la realizzazione della nuova Caserma per l’Arma dei Carabinieri e aver apportato le necessarie modifiche al programma triennale delle Opere Pubbliche per la realizzazione della struttura, l’amministrazione targata Vincenzo Cappello ha compiuto un altro passo fondamentale per la costruzione della nuova caserma. Un’opera che prevede una spesa di cinque milioni di euro che sarà finanziata con capitali privati, secondo le normative vigenti in materia di lavori pubblici. E’ quanto emerge dalla determina di consiglio comunale attraverso la quale l’amministrazione ha inteso attivare una procedura aperta da aggiudicare con il criterio dell’offerta più vantaggiosa. La nuova caserma dei carabinieri sorgerà nell’ambito del complesso dell’ex opera salesiana ritornata in piena proprietà comunale anche molti spazi e locali sono stati dati in comodato d’uso ad enti ed associazioni operanti in varie attività. La nuova struttura sarà costruita con capitali privati in base alle regole legislative della cosiddetta finanza di progetto su un’area di circa 3.800 metri quadrati. “Portiamo a compimento - afferma il sindaco Cappello - un obiettivo pendente da molto tempo ed ottenuto grazie alla sinergia con l’Arma e gli uffici di competenza. Da tempo questa amministrazione persegue l'obiettivo della realizzazione di una nuova e funzionale caserma dei carabinieri - dichiara il primo cittadino Cappello - attraverso cui potenziare l'opera di presidio delle forze dell'ordine sul territorio, contro la criminalità organizzata e non, che si propone sempre più incisiva. A tale scopo - conclude il sindaco Cappello - il consiglio comunale ha ritenuto opportuno mettere a disposizione una parte dell'area di proprietà comunale sita all'interno del Compendio immobiliare Salesiano di via Don Bosco, dove sorgerà il nuovo presidio dell'Arma su cui anche il Comando Provinciale di Caserta si è espresso favorevolmente”.
Nuova Gazzetta di Caserta

martedì 24 gennaio 2012

Piedimonte Matese. Prima delibera dell'anno in favore dei biognosi. Diecimila euro per le richieste urgenti

Detta somma verrà defalcata dalla carica all'indennità degli Amministratori Comunali guidati dal sindaco Vincenzo Cappello, che ogni anno, rinunciano ad oltre 100mila euro
La drammatica crisi congiunturale che stiamo vivendo ha creato nuovi ed enormi disagi economici a molti nuclei familiari di Piedimonte Matese che già riversavano in situazioni economiche difficili. Viste le numerose richieste pervenute al Comune, presentate da cittadini piedimontesi, che rappresentano le notevoli difficoltà economiche tali da non consentire loro di far fronte alle spese di primaria necessità, di carattere medico-sanitario, pagamenti tasse scolastiche ed universitarie per figli frequentanti scuole secondarie o università, l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Vincenzo Cappello con Delibera N°1 del 11/01/2012. ha stanziato la somma di 10.000,00 Euro, per far fronte alle richieste più urgenti, utilizzando i fondi derivanti dalla rinuncia all’indennità di carica degli Amministratori relativa agli anni 2010 e 2011. Tra gli obiettivi di questa amministrazione, ha ribadito il Sindaco Vincenzo Cappello, rientra prioritariamente la promozione di azioni atte a sostenere quei cittadini che per motivi contingenti e straordinari si trovano a dover fronteggiare difficoltà economiche per condizione di totale o parziale inadeguatezza reddituale. Rilevato ciò, abbiamo ritenuto urgente rimuovere gli ostacoli di ordine economico che impediscono ai nostri cittadini di soddisfare i bisogni primari dei nuclei familiari.
Pietro Rossi Nuova Gazzetta di Caserta

venerdì 20 gennaio 2012

Piedimonte Matese. Arriva il sistema wifi in piazza Roma. Predisposta l’installazione di un impianto wireless libero per dotare la città di un accesso

Internet per tutti e stavolta non è uno spot. Piazza Roma il primo esperimento, se funziona la rete sarà allargata all'intera città
Il comune di Piedimonte Matese pensa al wifi per interfacciarsi in maniera nuova e moderna con la cittadinanza. Si tratta di quelli che gli anglosassoni chiamano "hotspot", punti caldi, aree in cui è disponibile una connessione ad internet senza fili per i dispositivi portatili. Anche se solitamente diffusi nelle grandi città o in importanti snodi pubblici come gli aeroporti, ne è in arrivo uno direttamente in piazza Roma: il salotto buono del capoluogo matesino è il luogo ideale scelto dall'amministrazione comunale targata Vincenzo Cappello che si è attivata per predisporre l' installazione di un impianto wireless libero e dotare per la prima volta la città di un accesso gratuito alla navigazione online, sperimentando così quella che viene definita e-democracy (tradotto suona come democrazia elettronica, o meglio digitale), una modalità nuova di rapporto col cittadino basata sui moderni mezzi di comunicazione. Fulcro del progetto approvato dalla giunta comunale, e finanziato attingendo alle risorse delle indennità di carica degli amministratori (4.500 euro), è la creazione di un portale a cui il cittadino, tramite tablet, notebook o cellulare, può accedere e trovare informazioni sul Comune, da orari e contatti degli uffici fino a comunicazioni dell'Ente e biografie degli amministratori. Non meno importante, in prospettiva di una riduzione del cosiddetto "digital divide", è l'accesso libero ad internet, per il quale si renderà necessaria l'autenticazione tramite una password richiedibile in municipio, così come previsto dalla legge. L'amministrazione non esclude l'ampliamento della rete wifi in altre zone della città, qualora "l'esperimento" di piazza Roma dovesse sortire il successo previsto.
Michele Menditto Cronache di Caserta

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